Si chiama corona l’alta fascia ottagonale che circonda nella parte superiore tutta la grande aula della Chiesa, facendo presente il Cielo. È dipinta con immagini ispirate all’iconografia della Chiesa Orientale e incorona l’assemblea unendo insieme Cielo e Terra.
Le pitture rappresentano i vari momenti del Mistero della salvezza, percorrendo tutto l’anno liturgico. Le pitture sono state realizzate tra il 1984 e il 1998 su muro.
Per mantenere a lungo i colori, l’artista ha ideato una nuova tecnica preparando la corona della Chiesa con “stucco romano, composto da polvere di marmo e calce”. I colori fatti con terre di ossido di ferro e minerali vari sono agglutinati con olio di lino cotto ed essenza di trementina, affinché vengano assorbiti dal muro e ne diventino parte come negli affreschi. Fogli di “Pan d’oro zecchino” circondano i dipinti e li
uniscono in una striscia ininterrotta di luce. L’oro, usato nella pittura iconografica, rappresenta la luce emessa dalla presenza di Dio, che si è reso visibile nel tempo.
Il centro del ciclo pittorico è Cristo Pantocrator, che rivestito della sua gloria divina, torna alla fine dei tempi a giudicare la terra. Alla sua destra è rappresentata la vita terrena di Cristo e alla sua sinistra la vita celeste. Ogni pittura misura 4,20 m di lunghezza per 3,30 m di altezza, eccetto la Trasfigurazione, il Cristo Pantocratore l’Apparizione di Cristo Risorto, dipinti sui lati brevi della corona ottagonale che misurano 4,70 m per 3,30 m.
Ecco qui riportate le icone della corona misterica della nostra parrocchia, clicca sull’immagine per ingrandirla.














