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Eucaristia
Ciò che Dio ha operato ci consente di raccontare l'esperienza dell'Eucaristia vissuta in parrocchia partendo da un antico motto: "Qualis evangelizatio, talis eucaristia". L'eucaristia ci è apparsa vero motore della vita cristiana e vediamo che non si può concepirla che all'interno di un cammino di fede che il singolo, la famiglia, la piccola comunità ecclesiale, la comunità parrocchiale, percorre sulla Via che la Chiesa svela al mondo.I dinamismi della evangelizzazione ci appaiono strettamente connessi con la dinamica pasquale che rende l'Eucaristia "fonte e culmine della salvezza". A questa "scoperta" hanno contribuito, non poco, le comunità neocatecumenali che celebrano abitualmente l'Eucaristia il sabato sera dopo i primi vespri, salvo una volta al mese partecipare alle celebrazioni d'orario o vivere particolari momenti (convivenze, passaggi, ecc..) tipici del loro itinerario. D'altra parte anche l'itinerario di iniziazione cristiana dei fanciulli, come le altre forme di catechesi (adolescenti, giovani, adulti, ecc.) confluendo e ricevendo forza dalla celebrazione eucaristica soprattutto domenicale, vissuti con le modalità di "percorso formativo" come ci viene suggerito soprattutto del dopo Conmcilio, sempre più ci rivelano il legame strettissimo dell'Evangelizzazione e della Eucaristia. Una giovane riceve la prima comunione Così si può più fruttuosamente esprimere, secondo la nostra esperienza, la forza della consolazione divina che raggiunge ciascuno, nella situazione in cui vive; realizzare più compiutamente quella accoglienza reciproca e vicinanza che la fraternità richiede; percepire la parola compiuta in Gesù come coinvolgente la mia vita e la mia relazione con i fratelli con cui condivido il cammino di fede o l'esperienza ecclesiale; essere coinvolti nella comunione con la vita divina che abbiamo ricevuto in dono; ricevere la forza per vivere quotidianamente la missione dell'annuncio del vangelo e della testimonianza della carità. Acanto ed insieme (la distinzione scaturisce solo dall'esigenza di esplicitare il concetto) a questa dinamica che lega l'Eucaristia alla Missione la nostra esperienza ha fatto emergere con chiarezza l'indissolubile legame dell'Eucaristia con il "realizzarsi e lo svelarsi" della Chiesa come Comunione. L'anno liturgico con le domeniche del tempo ordinario, i tempi forti, le feste e le solennità, suggerisce e provoca una diversa modalità di partecipazione che esprime, più intensamente, il "confluire in un'unica celebrazione" nelle solennità o tempi forti (Natale, Ceneri, Palme, Pentecoste, Corpus Domini, ecc.) mentre consente più attenzione, negli altri momenti, ad una partecipazione diversificata a seconda delle sensibilità, disponibilità logistiche o coinvolgimento in particolari itinerari di fede (catechismo, catechesi adulti, ecc), sottolineature o ricorrenze particolari. Anche l'invito a celebrare i sacramenti (Battesimi, Comunioni, Cresime, Unzione degli Infermi, ecc.) almeno alcune volte, con un coinvolgimento più vasto della comunità Parroccchiale, in celebrazioni festive, favorisce questo diverso "costruire e manifestare" la comunione ecclesiale. Anche in questo aspetto hanno dato un notevole contributo, nella nostra parrocchia le comunità neocatecumenali, che richiedendo la celebrazione dell'Eucaristia domenicale nella piccola comunità, favoriscono l'intensità della comunione fra i propri membri, ma poi non si sottraggono alle celebrazioni che li vedono coinvolti con tutte le comunità neocatecumenali nella Parrocchia, alle celebrazioni d'orario, alle celebrazioni dei sacramenti nella festa, alle ricorrenze, festività o solennità vissute in una partecipazione di tutta la comunità parrocchiale. In ciascuna di queste forme la consapevolezza della chiamata di Dio, dell'assemblea radunata da Lui, dell'ascolto e della risposta alla Parola, dell'alimentarsi e divenire uno con il Corpo di Cristo, del partecipare alla Sua missione, assumono caratterizzazioni, intensità ed espressioni diverse aiutando così una "più perfetta partecipazione". (S.C.) E' così che nella nostra parrocchia in una spirale di circoli concentrici l'Eucaristia domenicale ci fa procedere verso una comunione sempre più larga e profondamente vissuta e ci anima nello zelo missionario e nella carità verso i fratelli vicini e lontani. Consapevoli che questa dinamica ci coinvolge altresì nelle celebrazioni interparrocchiali, in quelle presiedute dal Vescovo che esprimono la condizione di "Chiesa locale" ed infine in quelle presiedute dal Santo Padre che ci aiutano a cogliere la dimensione universale della comunione ecclesiale.