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20 GIUGNO IN PIAZZA: LE RAGIONI DEL SI'

20 GIUGNO 2015 IN PIAZZA A ROMA

La contestazione riguarda NON

il SE:

-è opportuno promuovere un salto culturale in direzione di una maggior inclusione, di un pieno rispetto e di una nuova solidarietà della persona con tendenze omosessuali o che si sente di appartenere psicologicamente all’altro sesso, o di chi magari è solo nei modi effeminato o mascolina,

-ogni atteggiamento denigratorio o aggressivo (anche solo mediato dall’umiliante ironia), così come ogni forma di bullismo, va prevenuto e contrastato,

-è opportuno promuovere un salto culturale in direzione di un’educazione all’affettività e all’amore fin dalla più tenera età.

 

La contestazione riguarda

il COME perseguire tali obiettivi,

e in particolare i CONTENUTI E I VALORI CHE SI STANNO DIFFONDENDO quali mediatori della suddetta trasformazione culturale!

Noi riteniamo non solo  NON EFFICACI, NE’ FONDATI SCIENTIFICAMENTE, NE’ GIUSTI, NE’ RADICATI IN ALCUNA FECONDA TRADIZONE CULTURALE (es. costituzione italiana, antropologia cristiana), ma altresì ASSAI DANNOSI per le singole persone e per la società le affermazioni pre-scientifiche che stanno alla base di una cultura che si sta diffondendo a tutti i livelli (e che ruota intorno alle teorizzazioni sul gender e sulla positività dell’omosessualità). Denunciamo che si vuole:

-Imporre una prospettiva unica, dalle radici di sapore massonico, sulla sessualità e sulla famiglia (es. sguardo sulla sessualità come sostanzialmente al servizio del piacere soggettivo e del divertimento, promozione masturbazione infantile, orgoglio gay, operazione transessuale dopo ritardo ormonale della pubertà per persone con disforie di genere, annullamento della differenza innata fra maschile e femminile, annullamento della funzione materna e paterna, genitorialità omosessuale, la deplorevole pratica dell’utero in affitto), tramite leggi (es. Disegni di Legge Scalfarotto, Cirinnà e Fedeli), Linee-guida europee e nazionali (“Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere 2013-2015” –la cui esecuzione è affidata fondamentalmente ad associazioni che sposano la cultura Gay: LGBT; “Standard europei per l’educazione sessuale nelle scuole”), mass-media, pseudo-scienze, progetti scolastici portati avanti senza la condivisione e collaborazione con le famiglie, boicottaggi, diffamazione e ostracismi vari

-Minare la coscienza morale (nell’inconscio collettivo) e mettere in cattiva luce numerose pacifiche associazioni laiche e il cristianesimo tutto, alimentando una pericolosa deriva anti-cristiana.

Concretamente denunciamo i citati DDL, i progetti nelle scuole senza in consenso dei vari genitori, l’occupazione mediatica da parte del suddetto pensiero unico. Proponiamo un dialogo più rispettoso dei diversi punti di vista all’insegna dell’amore e del rispetto autentici, per metter su nuove azioni condivise per perseguire gli obiettivi di sopra.

BISOGNI UMANI (PERSONALI E SOCIALI) SOTTO ATTACCO

  1. Concepire e promuovere una mascolinità o femminilità matura e flessibile. Aiutare (e non depotenziare) ogni uomo a realizzare integralmente la propria vocazione psicobiologica a esprimere integralmente la propria mascolinità o femminilità (armonica col proprio sesso biologico e con gli altri), tale da arricchire il potenziale di felicità di ogni persona, relazione e comunità.
  2. Aiutare (e non fuorviare) ogni uomo perché comprenda quindi difenda i diritti universali di tutti, ma anche nutra e promuova la maturazione psico-affettiva nella direzione del reale benessere personale e di tutti (es. con valori quali la disponibilità a soffrire per fare salti evolutivi, l’eterosessualità, la famiglia naturale, l’amore come sentimento arricchito di benevolenza e responsabilità, un’educazione sessuale prudente e età-appropriata, l’autocontrollo della propria sessualità, una limitazione dell’esposizione a stimoli sessuali incongrui).
  3. Aiutare veramente chi ha delle tendenze omosessuali o un disagio nell’identità sessuale, a nutrire e realizzare la speranza di avere una soddisfacente identità sessuale armonica col proprio sesso e una soddisfacente relazione eterosessuale (magari anche con nuove tecniche maturate tramite una corretta ricerca scientifica).
  4. Promuovere un contesto affettivo genitoriale ottimale per ogni bambino, con un padre (che esprima una mascolinità e una funzione paterna mature) e una madre (che esprima una femminilità e una funzione materna mature).
  5. Contrastare efficacemente ogni forma di prepotenza, discriminazione e bullismo, aiutando davvero (e non semplicemente e inefficacemente indottrinando) chi ha tendenze all’egoismo e alla prepotenza a maturare un autentico rispetto e un’attenzione positiva per chi ha caratteristiche transgender, tendenze omosessuali o un disagio nell’identità sessuale. Difendere il diritto di tutti (es. ogni categoria soggetta a prepotenze e discriminazione, es. portatori di disabilità) e non una sola categoria di persone. Difendere (e non ostacolare) il diritto di chi la pensa diversamente, a poter esprimere un disaccordo rispettoso (che non offenda oggettivamente nessuno).

 

ALTRE URGENZE AI CUI E’ LEGATA LA “RESISTENZA” ALL’IDEOLOGIA GENDER

6.       Difendere (e non snaturare) il reale servizio della scienza e della politica, restituendo loro i limiti che esse hanno e riconoscendo quando esse vengono scorrettamente strumentalizzate.

7.       Difendere (e non mortificare) la cultura, l’intelligenza, il dialogo, il pensiero critico e la democrazia, contrastando atteggiamenti e leggi limitanti il diritto di parola, espressione e manifestazione, e propagande emotive che colludono con le immaturità psico-affettive delle persone.

8.       Aiutare ogni uomo ad aprirsi (e non chiudersi) alla coscienza di una legge naturale al servizio della felicità personale e sociale, e, d’altra parte, del potenziale distruttivo (personale e sociale) insito in una fondamentale emancipazione dalla Natura (es. ordinario legame fra dimensione unitiva e potenzialmente riproduttiva dell’atto genitale, armonia fra sesso e identità sessuale, ordinaria identificazione fra genitorialità biologica e affettiva, ordinaria presenza di un padre e di una madre nella vita del bambino).

9.       Contrastare (e non favorire) ogni giustificazione alla mercificazione umana, quale è l’utero in affitto.

10.   Difendere il ruolo scientificamente provato della religiosità come fattore di promozione salutare e prosociale. Non ostacolare la persona ad aprirsi al Vangelo o almeno alla bellezza della Sua antropologia, al suo potenziale di felicità personale e sociale e di arricchimento culturale.