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Presentazione Dostoevskij ha scritto: il mondo sarà salvato dalla bellezza... La bellezza è Cristo ". Egli non fa altro che raccogliere ciò che tutta la Sacra Scrittura e la Tradizione attestano: Dio è "la Verità", "la Bontà" e perciò anche "la Bellezza". "La bellezza circonda sempre con un brillio impalpabile il volto del vero e del buono" (H.U. Von Balthasar). E' Cristo la bellezza di Dio che si riflette sulla creazione. "Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste" (Gv 1, '3). Il salmo proclama: Tu sei il più bello tra i figli dell'uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia" (Sal 45,3). I Padri della Chiesa hanno applicato questa immagine a Cristo. Cristo che, crocifisso dai suoi nemici, li ama fino ad offrire la sua vita per loro, manifesta al mondo la bellezza della natura stessa di Dio. I cristiani, che mediante il Battesimo divengono uomini nuovi, figli di Dio, testimoniano: "Sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita perché amiamo i fratelli". La nuova estetica che salverà il mondo è la comunità cristiana che fa visibile oggi la bellezza di Cristo: l'amore al di là della morte, l'amore al nemico "come io vi ho amati". Teologia e bellezza, teologia ed estetica sono unite. La comunità cristiana che celebra il Mistero pasquale e fa risplendere la luce della bellezza divina, è ispirazione e guida per l'architettura e l'arte sacra. Essa stessa genera e crea lo spazio celebrativo. H. U. Von Balthasar nei suoi libri sull'estetica teologica (Heerlichkeit,, 1961-73), constata che nell'epoca moderna è avvenuto un distacco tra teologia e bellezza. Allo stesso tempo l'uomo di oggi è particolarmente affascinato dalla bellezza. Sembra quasi che l'estetica abbia sostituito l'etica.