Apparizione di Cristo Risorto

Cristo Risorto appare ai discepoli la sera stessa della domenica di Risurrezione. Il suo corpo glorioso non è più soggetto alle leggi naturali: può attraversare le porte chiuse. Tuttavia Cristo porta ben visibili i segni della Passione; Lui stesso li mostra: “Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!” (Lc 24,39). Nella corona misterica questa icona è contrapposta a quella della Trasfigurazione. Se durante la sua vita terrena, sul Tabor, Cristo ha folgorato i discepoli con lo splendore della gloria divina, in vista dello scandalo della croce, ora che è risorto, invita a riconoscere nel suo corpo glorioso il Crocifisso, l’uomo Gesù vincitore della morte. Anche i colori delle sue vesti lo indicano: la tunica porpora simbolo della natura umana è ricoperta dal manto azzurro segno della sua divinità. Egli è in piedi, al centro della composizione, nelle sue braccia aperte si riuniscono i due gruppi dei discepoli che lo accolgono pieni di stupore. Essi guardano il suo volto sereno, pervaso di tenerezza: il suo potere è l’amore. Ha il cuore trafitto perchè ogni uomo, per quanto peccatore, possa essere raggiunto dal suo perdono: “Le grandi acque non possono spegnere l’amore, né i fiumi travolgerlo” (Ct 8,7). Cristo appare agli Apostoli impauriti dicendo: “Pace a voi!” Shalom, Pace! Questo è il dono del Risorto. Egli abbatte ogni divisione. E’ totale comunione. “Egli infatti è la nostra pace, colui che ha fatto dei due un popolo solo, abbattendo il muro di separazione che era frammezzo, cioè l’inimicizia” (Ef 2,14). In questa icona è importante notare che i due Apostoli in primo piano sono, alla sinistra San Pietro e, alla destra Sant’Andrea. Essi rappresentano rispettivamente la Chiesa d’Occidente e quella d’Oriente. Nel Concilio di Firenze (1439-45) fu cercata una possibile unione tra le due Chiese. L’icona vuole essere auspicio che questa unione possa presto realizzarsi.

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